La nostra vita è costellata da ritmi, alternanze, cicli, che hanno il fondamentale compito di regolare e proteggere, la nostra salute, il nostro equilibrio, e l’efficacia delle nostre azioni.
Ci sono alternanze più ampie come il ritmo veglia/sonno, ci sono ritmi più interni e sottili come i ritmi biologici e degli organi interni, ci sono poi quelli più specifici del movimento come la polarità Sforzo/Recupero che è uno dei grandi Temi del Sistema Laban/Bartenieff.
In modo generico questo tema ha a che vedere con una fase di esecuzione di una o più azioni a cui segue una fase di recupero/cambiamento/riposo. Possiamo quindi osservare come le Qualità (Effort), l’uso dello Spazio, e l’Organizzazione del corpo in determinate combinazioni, danno vita a ritmi e fraseggi caratteristici che possono essere un segno distintivo della personalità di una persona oppure semplicemente formano un ritmo che risulta efficace per l’esecuzione di una azione.
Ci troveremo quindi ad osservare i nostri fraseggi non solo dal punto di vista Sforzo/Recupero ma anche dal punto di vista Funzionalità/Espressività. Vedremo come l’efficacia comunicativa del movimento dipenda anche dal ritmo della sua esecuzione.
In questo seminario esploreremo ritmi, cicli, andamenti, fraseggi attraverso uno studio del movimento che passa da improvvisazioni guidate, brevi sequenze, interazioni con gli altri.
Vedremo alcuni principi dei Bartenieff Fundamentals, le Qualità (Effort), lo Spazio come elementi di protezione della nostra integrità ed equilibrio psico fisico.
I ritmi e le alternanze sono necessari nella vita di tutti i giorni, così come per la creatività. Siamo esseri ritmici.
Cosa sono i Bartenieff Fundamentals
I Bartenieff Fundamentals, ideati da Irmgard Bartenieff (allieva di Laban), nascono dall’applicazione dei principi di Laban, con l’intenzione di facilitare la funzionalità e l’espressività del movimento, rieducare il corpo con un’organizzazione più efficace, sviluppare una maggiore consapevolezza sulle possibilità e le alternative di movimento a nostra disposizione.Cos’è la Laban Movement Analysis La Laban Movement Analysis è un sistema di studio del movimento creato da R. Laban che offre una cornice teorica e un approccio pratico/esperienziale al movimento. La Laban Movement Analysis (LMA) fornisce le conoscenze e gli strumenti necessari per analizzare e osservare il movimento e il suo significato nel contesto specifico in cui si manifesta. Ci sono 4 aspetti o categorie principali da prendere in considerazione per comprendere gli elementi presenti nel movimento o nell’azione che si sta studiando: il Corpo, lo Spazio, la Qualità d’energia (Effort), la Forma.
La nostra vita è costellata da ritmi, alternanze, cicli, che hanno il fondamentale compito di regolare e proteggere, la nostra salute, il nostro equilibrio, e l’efficacia delle nostre azioni.
Ci sono alternanze più ampie come il ritmo veglia/sonno, ci sono ritmi più interni e sottili come i ritmi biologici e degli organi interni, ci sono poi quelli più specifici del movimento come la polarità Sforzo/Recupero che è uno dei grandi Temi del Sistema Laban/Bartenieff.
In modo generico questo tema ha a che vedere con una fase di esecuzione di una o più azioni a cui segue una fase di recupero/cambiamento/riposo. Possiamo quindi osservare come le Qualità (Effort), l’uso dello Spazio, e l’Organizzazione del corpo in determinate combinazioni, danno vita a ritmi e fraseggi caratteristici che possono essere un segno distintivo della personalità di una persona oppure semplicemente formano un ritmo che risulta efficace per l’esecuzione di una azione. Ci troveremo quindi ad osservare i nostri fraseggi non solo dal punto di vista Sforzo/Recupero ma anche dal punto di vista Funzionalità/Espressività. Vedremo come l’efficacia comunicativa del movimento dipenda anche dal ritmo della sua esecuzione.
In questo seminario esploreremo ritmi, cicli, andamenti, fraseggi attraverso uno studio del movimento che passa da improvvisazioni guidate, brevi sequenze, interazioni con gli altri. Vedremo alcuni principi dei Bartenieff Fundamentals, le Qualità (Effort), lo Spazio come elementi di protezione della nostra integrità ed equilibrio psico fisico.
I ritmi e le alternanze sono necessari nella vita di tutti i giorni, così come per la creatività. Siamo esseri ritmici.
Cosa sono i Bartenieff Fundamentals?
I Bartenieff Fundamentals, ideati da Irmgard Bartenieff (allieva di Laban), nascono dall’applicazione dei principi di Laban, con l’intenzione di facilitare la funzionalità e l’espressività del movimento, rieducare il corpo con un’organizzazione più efficace, sviluppare una maggiore consapevolezza sulle possibilità e le alternative di movimento a nostra disposizione.
Cos’è la Laban Movement Analysis? La Laban Movement Analysis è un sistema di studio del movimento creato da R. Laban che offre una cornice teorica e un approccio pratico/esperienziale al movimento. La Laban Movement Analysis (LMA) fornisce le conoscenze e gli strumenti necessari per analizzare e osservare il movimento e il suo significato nel contesto specifico in cui si manifesta. Ci sono 4 aspetti o categorie principali da prendere in considerazione per comprendere gli elementi presenti nel movimento o nell’azione che si sta studiando: il Corpo, lo Spazio, la Qualità d’energia (Effort), la Forma.
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Il workshop è aperto a chiunque desideri acquisire una maggiore consapevolezza del corpo, maggiore espressività ed efficacia nell’agire quotidiano, esplorando possibilità di movimento in modo libero da schemi ed in modo divertente.
Abbigliamento comodo, piedi nudi e calzini.
Presso il Centro Feldenkrais Carlomauro Maggiore, Via Sciuti 6, Palermo
Il workshop avrà una durata complessiva di 8 ore:
4 ore sabato 6 aprile dalle 15.30 alle 19.30
4 ore domenica 7 aprile dalle 9.30 alle 13.30
Non è possibile iscriversi ad una sola giornata.
70€ per chi paga entro il 21 marzo
90€ per chi paga dopo il 21 marzo
100€ per chi paga il 6 aprile
La prenotazione al workshop sarà ritenuta completata solo dopo il versamento della quota d’iscrizione in sede per appuntamento o con versamento:
5333 1710 3182 9977 intestata a Carlo Maggiore
IBAN IT49K0760105138292444792454
Tel. 3477208695
Ascoltare le sensazioni dell’uscita graduale dalla stasi invernale e dell’inizio del risveglio primaverile. Piano piano rinasce l’energia, dentro l’organismo e nella Natura, visibile nel verde dell’erba, nei colori dei fiori e degli alberi germogliati. Il corpo tende verso movimenti di espansione, fino a essere del tutto pervaso dallo spirito primaverile della rinascita.
Gli esercizi di Qi Gong per la primavera sostengono l’organismo in questa trasformazione. Hanno funzione disintossicante per il fegato e rinforzano gli occhi e la vista.
Il Qi Gong è un’antica disciplina cinese costituita da un corpo di conoscenze completo, teorico e pratico; • È la radice più profonda e originale della Medicina Tradizionale Cinese ed è considerato una “scienza della Natura” da parte dei Taoisti che lo hanno concepito e sviluppato; • Costituisce una tecnica terapeutica e preventiva naturale • Permette di ottenere una migliore forma fisica e combattere le malattie • Elimina lo stress • Previene malattie degenerative e allergiche • Rafforza il sistema immunitario, l’equilibrio emotivo e l’integrazione mente-corpo • Stimola le capacità di autoguarigione • Migliora la vita sessuale • Rallenta il processo di invecchiamento
Il workshop è aperto a chiunque desideri acquisire una maggiore consapevolezza del corpo, maggiore espressività ed efficacia nell’agire quotidiano, esplorando possibilità di movimento in modo libero da schemi e desideri approfondire la pratica del Qi Gong
Al Centro Feldenkrais Carlomauro Maggiore Via Sciuti 6, Palermo. RINVIATO A DATA DA STABILIRE
50€ pagamento entro il 14 marzo 70€ pagamento effettuato dopo il 14 marzo 80€ pagamento effettuato il 29 marzo
La prenotazione al workshop sarà ritenuta completata solo dopo il versamento della quota d’iscrizione in sede per appuntamento o con bonifico\versamento sulla postepay: 5333 1710 3182 9977 intestata a Carlo Maggiore IBAN per bonifico IT49K0760105138292444792454 Info Tel. 3477208695 – 34041100663 info@feldenkraismaggiore.it
Il laboratorio prevede una breve parte teorica introduttiva, alla quale seguirà la pratica delle tecniche del metodo, cominciando con lo sciogliere le tensioni del corpo, principalmente del collo e delle spalle, consentendo al sistema visivo di funzionare nuovamente in maniera rilassata.
Cos’è il metodo Bates?
Il Metodo Bates non si sostituisce all’oculista ma vuole aiutare il sistema visivo a funzionare meglio naturalmente.
Il Dottor W.H.Bates, oculista americano, fra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, attraverso l’osservazione dei suoi pazienti notò che i problemi visivi erano causati da tensione e sforzo, e mise a punto il Metodo per ri-apprendere le corrette abitudini visive basate su rilassamento, movimento, centralizzazione, memoria e immaginazione per limitare l’uso di lenti correttive.
Il metodo Bates è un metodo attraverso il quale il sistema visivo, formato da occhi e mente, recupera il modo naturale di vedere senza sforzo e senza tensione, limitando l’ausilio delle lenti correttive.
Si parla di sistema visivo poiché il processo visivo non si esaurisce negli occhi ma, attraverso di essi, la luce entra nel nostro corpo e per mezzo del nervo ottico viene trasmessa in quella zona del cervello che elabora gli impulsi ricevuti in immagini visive.
Il Dott. Bates sosteneva che la tensione mentale nell’atto di vedere è quella che ci fa guardare in maniera non utile alla visione naturale e, grazie agli innumerevoli casi da lui studiati, elabora un metodo per ri-apprendere le corrette abitudini visive che si basa sui seguenti principi fondamentali.
1) Il primo principio è il movimento: gli occhi fanno una miriade di piccolissimi movimenti impercettibili, e ad ognuno di essi corrisponde un impulso che arriva al cervello che elabora un’immagine sempre più nitida. L’occhio con un problema visivo riduce di molto i suoi movimenti con la conseguenza che il cervello ricevendo meno input elabora un’immagine meno chiara, meno nitida.
2) Il secondo principio è il rilassamento, in base al quale per poter vedere bene deve essere rilassato tutto il corpo umano e quindi non solo gli occhi. Il primo passo da compiere è quello di rilassare la propria mente.
3) Il terzo principio è la centralizzazione. La retina è una membrana dell’occhio che ha il compito di assorbire gli impulsi luminosi che entrano attraverso la pupilla. Ma la retina non è uniforme, ha soltanto una parte piccolissima di essa, al centro, che vede nitidamente. Allontanandosi da questo punto l’immagine che si percepisce è meno nitida.
4) Il quarto principio è formato dalla memoria e dall’immaginazione. Il cervello elaborando le immagini del nervo ottico non si basa solo su quanto riceve ma anche, e in maniera principale, sulle informazioni che sono già registrate nella nostra mente; praticando il metodo Bates si riesce a ottenere una condizione di rilassamento che favorisce l’associazione di questo archivio di informazioni con gli stimoli visivi ricevuti.
Il processo visivo si svolge in maniera perfetta quando tutti e quattro i principi sono presenti, ed è questo che si sperimenta partecipando ad un laboratorio.
Partecipare al laboratorio è utile per qualunque difetto visivo, per chi soffre di affaticamento da computer, tensioni al collo, per chi vuole mantenere una buona visione, perché la visione rilassata è il preludio di un utilizzo corretto del sistema visivo.
Il laboratorio si terrà il 16 febbraio e avrà una durata di 6 ore , dalle 10.00 alle 17.00 con un’ora di pausa pranzo. Presso il Centro Feldenkrais Carlomauro Maggiore, via Giuseppe Sciuti n 6.
60€ iscrizione con pagamento prima del 16 febbraio 80€ iscrizione con pagamento il 16 febbraio
La prenotazione al workshop sarà ritenuta completata solo dopo il versamento della quota d’iscrizione in sede per appuntamento o con bonifico\versamento sulla postepay:
5333 1710 3182 9977 intestata a Carlo Maggiore
IBAN per bonifico IT49K0760105138292444792454
A partire dalla teoria filosofica di H. Bergson e il suo concetto di durata, il tempo dell’anima, Silvia Giuffrè propone un workshop basato sulla sua personale ricerca che riguarda la relazione tra il movimento della coscienza e il movimento del corpo. (tesi pubblicata nel 2013 in “Creatori di Senso”, a cura del prof. Massimo Schiavoni; Aracne Editrice- Roma,“Il pensiero in movimento -Ipotesi per una filosofia della danza”).
Nello spazio della coscienza avviene l’atto di creazione del gesto danzato, il quale si esprime con chiarezza, generosità, polarità. Esiste una relazione precisa tra l’intenzione e il gesto, un rimando continuo tra il pensiero cosciente e il linguaggio corporeo. Attraverso l’esercizio dello “sguardo interiore” e diverse proposte di movimento che attingono dalle discipline che hanno particolarmente segnato la sua formazione (Fine Movement Technique, Release Technique, Contact Improvisation, Instant Composition) Silvia Giuffrè propone un lavoro di esplorazione sul movimento, dedicato a sviluppare un particolare tipo di sensibilità, qualità e abilità di improvvisazione, favorendo una nuova percezione di sé, dello spazio e della danza.
Il seminario si concentrerà sul mettere in luce l’intelligenza corporea di ognuno di noi, al fine di scoprire l’esistenza di uno spazio-tempo interno, intuitivo e creativo. Si esplorerà come la coscienza e il suo movimento interno agiscano sulla dinamica del corpo, influendo in maniera significativa sulla creazione del movimento e sull’espressività del performer.
Aperto a chiunque abbia già esperienza di movimento e desideri acquisire una maggiore consapevolezza e potenzialità espressiva, attraverso il lavoro cinestetico e creativo, a partire da un approccio concettuale oltre che fisico.
La master class si terrà il 26 gennaio eavrà una durata di 6 ore , dalle 11,00 alle 18 con un’ora di pausa pranzo. Presso il Centro Feldenkrais Carlomauro Maggiore, via G Sciuti n 6.
40€ iscrizione con pagamento prima del 26 gennaio 60€ iscrizione con pagamento il 26 gennaio
La prenotazione al workshop sarà ritenuta completata solo dopo il versamento della quota d’iscrizione in sede per appuntamento o con bonifico\versamento sulla postepay:
5333 1710 3182 9977 intestata a Carlo Maggiore
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3477208695 Carlomauro
3404100663 Fabiola
Attraversando diverse esperienze corporee, Il workshop costituirà uno spazio di relazione inusuale e creativa, di ascolto cosciente, di esplorazione e di gioco.
Si indagherà il rapporto con il suolo (rotolamenti, scivolamenti, discese al pavimento, proposte di floor work,), il contatto con l’altro (pressioni, appoggi, scambi di peso, disequilibri), stimolando le percezioni e raggiungendo anche uno stato di rilassamento e abbandono fiducioso. Non è necessaria nessuna preparazione specifica. Il lavoro si baserà, al di fuori di qualsiasi schema, sul mettere in luce l’intelligenza corporea di ognuno di noi
La contact improvisation nasce negli anni 70 da Steve Paxton e un gruppo di danzatori. È una danza sui generis fatta di improvvisazione e di contatto, influenzata principalmente da elementi di Aikido e dall’osservazione del movimento organico dei bambini. Una pratica di improvvisazione in contatto che pensa la struttura dello scheletro come un’architettura in movimento, e considera il corpo in grado di instaurare un rapporto intimo con il sé, con l’altro, ma soprattutto con il corpo dell’altro. Si aprono con essa infinite possibilità creative. A partire dalla consapevolezza della nostra capacità sensoriale e aggiungendo un pizzico di curiosità nei confronti delle dinamiche del corpo in movimento, è possibile sperimentare sensazioni che coinvolgono sia la relazione con sé che con l’altro. I corpi si mescolano, tutti i sensi sono coinvolti e i riflessi naturali stimolati. Uno scambio di energie, un gioco dal percorso spontaneo e imprevedibile, che si evolve nelle molteplici direzioni del movimento e del contatto.
25 € per il workshop della durata di tre ore
La prenotazione al workshop sarà ritenuta completata solo dopo il versamento della quota d’iscrizione in sede per appuntamento o con bonifico\versamento sulla postepay:
5333 1710 3182 9977 intestata a Carlo Maggiore
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3404100663 Fabiola
Così come nel tessere, i fili della trama fluiscono nell’ordito , noi danzeremo intrecciando i fili del nostro incontro, creando una tessitura fatta di ritmi e melodie ispirati alle onde del mare, secondo l’antica tradizione dei popoli del mediterraneo. Le danze muoveranno dall’organicità del corpo affinchè i gesti siano sensibili alla sorgente creativa spontanea, fonte di ispirazione.
I benefici psicofisici della Dance E-Motion sono: migliore postura, dinamismo, flessibilità, equilibrio, coordinazione, tono muscolare e armonia espressività e capacità di comunicare, ascoltare e comunicare con gli altri autocoscienza, fiducia in se stessi e vitalità creatività, ideazione e attivazione di risorse che contribuiscono all’equilibrio psicologico
Dance E-motion è la danza che scaturisce dall’emozione, il corpo esprime ciò che lo muove, il corpo incarna il simbolismo derivante dal desiderio, è il legame con la vita e la sua manifestazione. E’ una disciplina rivolta a tutti : la danza si ricollega con la vitalità, con l’essenza che si manifesta nel movimento del corpo, trasmettendo significato attraverso il linguaggio simbolico. Lo studio dei movimenti naturali, con un approccio somatico – permette al danzatore di arricchirsi e diventare consapevole delle proprie potenzialità espressive e di attivare il proprio lato istintivo e sano nella creazione della danza. La musica ispira, accompagna, organizza le risorse vitali istintive, risvegliando emozioni e sentimenti che si manifestano in gesti, azioni, figure e forme. Il movimento organico e la danza promuovono la possibilità di trasformazione. Il rituale fa da contenimento e collega il danzatore a se stesso e agli altri.La coreografia nasce dalla percezione continua dei cambiamenti psichici, in modo che l’azione fluisca da ciò che si sperimenta momento dopo momento.“La danza è il simbolo vivente di questa traduzione continua e ininterrotta … da un codice all’altro, una sensazione in un organo, un organo in una cosa del mondo …” (Umberto Galimberti)
Scopri chi è Margherita Badalà
Vedi il programma completo di Corpi, Sensibili.
25 € per il workshop della durata di tre ore
La prenotazione al workshop sarà ritenuta completata solo dopo il versamento della quota d’iscrizione in sede per appuntamento o con bonifico\versamento sulla postepay:
5333 1710 3182 9977 intestata a Carlo Maggiore
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La pratica di 5 Ritmi è un metodo di danza e movimento libero. Una maniera per distendere la mente e guarire l’anima attraverso il movimento del corpo. Creata da Gabrielle Roth negli anni 70 negli Stati Uniti ed è praticata in tutto il mondo. La pratica base dei 5Ritmi è chiamata Onda, questa crea una specie di mappa che ci guida attraverso la consapevolezza fisica, emozionale e intellettuale. Permette alla nostra creatività personale di aprirsi dando a noi stessi il permesso di ballare qualunque cosa sia dentro di noi o presente nella nostra vita.
I 5Ritmi sono liberatori per chiunque, non importa l’età, la forma del corpo, le radici etniche, la religione o la capacità di muoversi.
Questi cinque ritmi che incontriamo durante l’Onda sono il Fluire, lo Staccato, il Caos, il Lirico e il Quiete. Ogni Ritmo ha la sua energia caratteristica e ogni persona lo interpreta nella sua maniera personale. Danzare le ” Onde” dei 5Ritmi regolarmente permette al nostro corpo di guarire, questa pratica diventa una cura, un sollievo, uno sfogo, che ci permette di entrare in un profondo contatto con noi stessi e con gli altri. La nostra danza sarà una metafora della nostra vita e ci guiderà per trasformare il nostro quotidiano in arte.
Non ci sono passi da imparare, non ci sono limiti di età, non serve nessun prerequisito. Basta aver voglia di mettere in moto il proprio corpo e di ascoltare le sue risposte.
Vedi il programma completo di Corpi, Sensibili.
25 € per il workshop della durata di tre ore
La prenotazione al workshop sarà ritenuta completata solo dopo il versamento della quota d’iscrizione in sede per appuntamento o con bonifico\versamento sulla postepay:
5333 1710 3182 9977 intestata a Carlo Maggiore
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Ripartorno le domeniche esperienziali dedicate a tutti.
Domenica 6 ottobre dalle 17.00 alle 20.00 workshop di Contact Improvisation con Silvia Giuffrè Scopri di più
Domenica 10 novembre dalle 17.00 alle 20.00 workshop di Danza E-Motion con Margherita Badalà Scopri di più
Domenica 15 dicembre dalle 17.00 alle 20.00 Workshop di Danza dei 5 ritmi con dario Pastore Scopri di più
25 € ad incontro
Presso il Centro Feldenkrais Carlomauro Maggiore, Via Sciuti 6 Palermo Domenica 6 ottobre, 10 novembre e 15 dicembre dalle 17.00 alle 20.00
La prenotazione al workshop sarà ritenuta completata solo dopo il versamento della quota d’iscrizione in sede per appuntamento o con bonifico\versamento sulla postepay:
5333 1710 3182 9977 intestata a Carlo Maggiore
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