Silvia Giuffré

Silvia Giuffrè, danzatrice contemporanea e coreografa.

E’ laureata in Filosofia presso l’Università di Palermo con tesi di ricerca sulla filosofia della danza, pubblicata nel 2013 in “Creatori di Senso”, a cura del prof. Massimo Schiavoni (Aracne Editrice- Roma,“Il pensiero in movimento -Ipotesi per una filosofia della danza”).

Riceve nel 1998 una borsa di studio per merito dalla London Contemporary Dance School di Londra e nel 2006 una Menzione speciale per il talento artistico al premio internazionale Palermo in Danza. Dal 1999 intraprende un percorso di studi sulla danza contemporanea in seno alla compagnia Moto Armonico Danza diretta da Betty e Patrizia Lo Sciuto. E’ interprete (sino ad oggi) di tutti gli spettacoli della Compagnia realizzati in collaborazione con gli Amici della Musica di Trapani. Si esibisce in Italia, Germania, Francia, Spagna e Cile ed in numerosi contesti teatrali e festival di improvvisazione. Studia a New York presso la Trisha Brown Dance Company dove frequenta anche il Movement Research e approfondisce la Release Technique e la Contact Improvisation.

Apprende la Fine Movement Technique ®. E’ danzatrice nell’Ensamble di Micha Van Hoecke (Baccanti 2009) e partecipa insieme ad altri venti danzatori europei al gruppo di sperimentazione per la ricerca di Steve Paxton presso il Centre National de la Danse di Parigi, e con Mathilde Monnier a Vienna. Come danzatrice partecipa al film Mari con la regia di Michel Ferra, per il canale franco-belga Arté e come coreografa e danzatrice al film musical Un tango prima di tornare di Italo Zeus, con la fotografia di Daniele Ciprì. La sua prima creazione è Prendo il corpo in parola (2009). Collabora con il Teatro Biondo Stabile di Palermo come danzatrice e coreografa nello spettacolo Anima, regia e interpretazione di Luciano Roman (stagione 2009/2010) e in La chiamata regia di Salvo Tessitore (2012/2013). E’ interprete dell’assolo Point de vue con la coreografia di Betty Lo Sciuto in cartellone al Teatro Libero/Incontroazione Stabile d’Innovazione di Palermo, nella stagione 2011/2012 e di My way out per gli Amici della Musica di Trapani. Danza inoltre con la Compagnia Cadmium (Pontoise-Paris, Francia) nelle creazioni Chi non ha il suo Minotauro? (2006) e Dèlit D’identité (2012). Nel 2013 ha rappresentato l’Italia nel progetto Internazionale Mother Tongue con la Compagnie Affari Esteri di Edmond Russo e Shlomi Tuizer, esibendosi per Marsiglia Capitale Europea della Cultura 2013. Nel 2014 collabora come coreografa e danzatrice con la Compagnia Palermo in Danza e danza all’Internationale Tanzmesse di Dusseldorf.

Dal 2013 lavora con la regista Emma Dante in qualità di attrice-danzatrice per varie opere liriche e teatrali (Teatro Massimo di Palermo, Teatro Alla Scala di Milano, Opera di Roma, Comunale di Bologna, Regio di Torino, Edinburgh International Festival, Grand Théâtre di Ginevra) nell’opera di Strauss Feuersnot, in Gisela! (2014-15) opera dell’autore contemporaneo Hans Werner Henze, entrambe in cartellone al Teatro Massimo di Palermo, in Carmen di G.Bizet in scena al Teatro Alla Scala di Milano nella stagione 2014/2015, nella Cenerentola di Rossini al Teatro dell’Opera di Roma nella stagione 2015/2016. Nella stagione 2016/17 danza in Macbeth coproduzione del Teatro Regio di Torino, Edimburgh International Festival (Angel Herald Award) e Teatro Massimo di Palermo, Sferisterio di Macerata ed ancora in “La Voix Humaine” e Cavalleria Rusticana al Teatro Comunale di Bologna.

Nel 2018 lavora nell’ Eracle di Emma Dante in scena al Teatro Greco di Siracusa, Festival Internazionale di Pompei e Teatro Romano di Verona -Fondazione INDA 2018.
Lo scorso luglio cura la coreografia dell’opera lirica L’Elisir d’amore, regia di Natale De Carolis, per l’Ente Luglio Musicale Trapanese.
Sempre con la regia di Emma Dante lavora nel 2018/19 nella produzione del teatro dell’Opera di Roma “L’angelo di Fuoco” di Prokoviev.
Nel 2017 inoltre riceve una borsa di studio dall’Atelier de Paris per la masterclass condotta da Carolyn Carlson ed è invitata all’Atelier de Paris e seguire il process creativo diella messa in scena di “Syncronicity”.
Nel 2010 fonda la Compagnia Omonia-Contemporary Arts in cui è coreografa e interprete e si inserisce in contesti teatrali e off. La sua ultima creazione è La donna puma (Festival ConFormazioni 2018). Dal 2010 è direttore artistico della propria Compagnia, Omonia- Contemporary Arts, con sede a Palermo, al suo interno persegue una ricerca coreografica ed espressiva che fa della connessione e dell’ interazione tra le arti il centro e il punto di forza di ogni creazione.
Per la Compagnia, Silvia Giuffrè è autrice e coreografa delle seguenti creazioni: Prendo il corpo in parola, liberamente tratto dall’omonimo libro di poesie di Francesca Guajana (2010); L’uomo nero, selezionato per la rassegna Presente Futuro dal Teatro Libero Incontrazione di Palermo

(2014); What’s inside?, ispirato al mito della caverna di Platone (2014); Share, spettacolo vincitore del bando di residenze artistiche EriceArte, in collaborazione con Museo Riso di Arte Contemporanea di Palermo (2015), format sul senso e significato di condivisione; Perturbatio, pièce ispirata alla “teoria liquida” del sociologo Z. Bauman (2016); La donna puma (2017), spettacolo ispirato alla teoria filosofica di H. Bergson e il suo concetto di durata, il tempo dell’anima, andato in scena al Teatro Biondo di Palermo per la rassegna Passaggio a Sud. La sua ultima creazione è “Ex-citation”; brevi storie danzate.
Silvia Giuffrè dal 2005 si occupa anche di formazione insegnando danza contemporanea e Contact Improvisation in diversi contesti pubblici e privati italiani ed esteri (tra i quali il progetto internazionale MUS-E Italia, per l’integrazione sociale nel quartiere Z.E.N. di Palermo e Movimenti Urbani, progetto di formazione per il danzatore-performer in contesti urbani) e persegue una ricerca sul movimento naturale del corpo tra danza e teatro all’insegna dell’espressività e della cinestetica del corpo. Negli ultimi anni un segue un percorso di studi sul tango argentino con maestri di fama internazionale, disciplina che influenza particolarmente la sua danza.

Scrive di cultura e spettacolo collaborando con alcune testate giornalistiche, iscritta all’Albo dell’Ordine dei Giornalisti in qualità di pubblicista dal 2012.

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