IL CORPO IN SENS-AZIONE – Workshop di Contact Improvisation con Silvia Giuffrè 25 e 26 febbraio

Sabato 25 – domenica 26 febbraio dalle 10.00 alle 14.00

Il Workshop costituirà uno spazio di relazione inusuale e creativa attraverso il corpo, di esplorazione e di gioco; un’occasione di movimento, improvvisazione e condivisione, che coinvolgerà tutti i sensi e stimolerà i riflessi naturali.
Uno scambio di energie, un gioco dal percorso spontaneo e imprevedibile, che si evolve in molte direzioni creando connessioni tra cadute, rotolate, leve, sospensioni, prese, trovando sempre nuovi modi per esprimere emozioni ed esprimersi.
Attraverso l’ascolto e lo sviluppo di una particolare sensibilità, il corpo scopre una specifica reattività e abilità nel movimento. Ogni azione, gesto e movimento si nutre di una sensibilità “altra”.

Cos’è la CONTACT IMPROVISATION?

La Contact Improvisation è un dialogo non verbale tra più persone, una sperimentazione che spinge oltre i limiti della fisicità. Nata negli anni 70 da Steve Paxton e un gruppo di danzatori, la Contact Improvisation è una disciplina di movimento fatta di improvvisazione e di contatto, influenzata principalmente da elementi di Aikido e dall’osservazione del movimento organico dei bambini.
Una pratica che “pensa” la struttura dello scheletro come un’architettura in movimento, e affida all’intelligenza del corpo l’intuizione del gioco dinamico del movimento. Uno scambio di energie, una condivisione dello spazio corporeo e fisico dal percorso spontaneo e imprevedibile, che si evolve in molte direzioni.
E’ una comunicazione attraverso la quale esplorare tutte le possibilità di movimento e di contatto, in cui il corpo -instaurato un rapporto intimo con il sé-, si lascia andare alla continuità e alla fluidità del percorso energetico del movimento nello spazio, “un lasciar fare” e, attraverso il corpo dell’altro, raggiungere una sensazione di sospensione, un “volo”.
A partire da una buona consapevolezza della nostra capacità sensoriale e aggiungendo un pizzico di curiosità nei confronti delle dinamiche del corpo in movimento, è possibile raggiungere sensazioni eccezionali ed uniche, in termini di relazione interiore e interpersonale.

Destinatari:

Aperto a chiunque desideri acquisire una maggiore consapevolezza di sè, esplorando tutte le possibilità del movimento in modo totalmente libero da schemi e divertente.
Rivolto a danzatori, attori, musicisti, performers, tangueri, artisti di ogni sorta e genere, educatori, medici, esperti del movimento e curiosi, e a tutti coloro che provvisti di sensibilità nel corpo e nello spirito desiderano fare esperienza di improvvisazione e dare vita ad infinite possibilità creative.

Durata:

8 ore commplessive
4 ore il sabato dalle 10.00 alle 14.00
4 ore la domenica dalle 10.00 alle 14.00

Regole:

Abbigliamento comodo, piedi nudi e tanta voglia di divertirsi.
E’possibile partecipare anche ad una sola giornata.

Costi:

65€ (40€ per un solo giorno) per chi paga in anticipo in segreteria o con bonificoversamento postepay
75€ (45€ per un solo giorno) per chi paga durante i giorni del workshop

È obbligatoria la prenotazione :

Tel. 3477208695
info@feldenkraismaggiore.it

Conduce il laboratorio

Silvia Giuffrè, Danzatrice contemporanea e coreografa, ha studiato a New York presso la Trisha Brown Dance Company dove frequenta anche il Movement Research e approfondisce la Release Technique e la Contact Improvisation. A Parigi nel 2007 presso il Centre National de la Danse è tra i 20 danzatori europei che partecipano al gruppo di ricerca di Steve Paxton dal titolo “Material for the spine”.
Dal 1999 intraprende il suo percorso di studi sulla danza contemporanea in seno alla compagnia Moto Armonico Danza diretta da Betty e Patrizia Lo Sciuto. Apprende il Metodo Fine Movement Technique ® di Betty Lo Sciuto. E’ interprete di tutti gli spettacoli di Repertorio della Compagnia realizzati in collaborazione con gli Amici della Musica (Trapani). Come danzatrice si esibisce in Italia, Germania, Francia, Spagna, Inghilterra e Cile (Roma Europa Festival 2000).
Dal 2010 è direttore artistico della Compagnia Omonia-Contemporary Arts.
Negli ultimi 8 anni studia e approfondisce, con maestri di fama internazionale, il Tango Argentino, ballo che influenza e arricchisce la sua danza, la sua ricerca e la pedagogia.